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Un Geek a Roma

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Sono mesi che non mi si legge in questo blog. Ho lasciato tutti i lettori con la vendita di geektrends.it e la promessa che sarei tornato a fare blogging qui su Strategeek. Ma ho una scusa bella e buona. Mi sono trasferito a Roma, e a distanza di qualche mese posso parlarne raccontando un po’ cosa è accaduto. Perché sono successe molte cose che vi racconto brevemente in fasi.

Trovare casa a Roma

Ad Agosto, parto e vengo a Roma con la mia fidanzata in cerca di casa. Non sapendo che la concorrenza degli studenti è così spietata da prendere appuntamenti e vederseli disdire in mezz’ora è una prassi ben consolidati in quel di Roma. Per di più c’è il fatto che siamo una coppia, quindi è anche difficile essere accettati nelle case di tutte donne, o di tutti uomini. Un appartamento solo per noi fin da subito non è scontato considerando che solo la mia lei ha uno stipendio “fisso” per dare garanzia al locatore del pagamento del salasso canone d’affitto. Alla fine ce la siamo cavata trovando casa (temporanea) in una buona zona.

Trovare l’equilibrio con i ritmi Romani

Nulla di più semplice tutto sommato. Io sono di Procida, ma ho lavorato e vissuto anche a Napoli, i romani non sanno cos’è il caos e le cose che davvero non funzionano. Qui a Roma nel bene o nel male la vita scorre, con i suoi ritmi un po’ caotici e i mezzi pubblici che ti fanno penare solo qualche volta. Sono contento di come va il quotidiano, anche perché è una città così meravigliosa che le si perdona tutto alla fine.

Cercare costantemente Lavoro a Roma

Eccoti, sei un Geek a Roma, sarà facile? Sarà difficile? Premettendo che non mi aspettavo che si risolvesse in uno schiocco di dita, ho compreso che anche in una città grande come questa devi armarti di creatività già solo per essere ascoltato. La competenza è un obbligo professionale e fin qui ci siamo. Averne più di una è per alcuni un vantaggio per altri una pena, a seconda di chi ti recluta. E questo invalida completamente uno stereotipo di HR tipico romano.

Considerando che sono qui dal 1 Settembre, e al 1 Dicembre sono ancora in cerca di impiego immagino che devo cambiare strategia di ricerca. Pensa che ho anche provato a presentarmi di persona, armato di curriculum vita e cover letter, per dimostrare tutto il mio interesse per alcune posizioni. Penserai che è un rischio enorme quello di presentarsi col cartaceo “nell’era del digitale”, ed in effetti lo è, ma ho scoperto che per molti, tanto interesse da presentarsi di persona viene ben visto. Almeno da quelli che amano guardare in faccia le persone anche “nell’era del digitale”.

Il mio rapporto con la Candidatura Spontanea

Dopo mille mila risposte ad annunci di lavoro (i cui candidati erano di media 400), ho iniziato a propormi con la formula della Candidatura Spontanea. Una formula assai rischiosa e che non sempre porta a qualcosa. Anche perché si tende a candidarsi prima per le aziende tra le più ambite sul territorio, e quelle hanno sempre una grosse mole di candidati più qualificata di te, stanne certo.

So che stai pensando che potrei diventare un freelance, ma detto tra noi, non mi interessa. Sono contrario al lavorare da solo. Certo ci sono casi eccezionali in cui la crescita personale funziona, ma ritengo fortemente che lavorare in team motivati e aperti al confronto aiuti a far crescere se stessi e il team.

Son passato quindi allo scolpire nella mente di tutti i miei contatti che:

Giuseppe D’Elia cerca lavoro a Roma!

Giusto per togliere ogni dubbio e per far ricordare che ci sono anch’io tra quelli che hanno bisogno di impiego. Cliccando sul mio nome qui sopra verrai spedito sul mio profilo LinkedIn che ha un riassunto della mia carriera professionale, e se vuoi un CV dettagliato e due righe su di me e su quel che posso offrirti scrivimi pure una mail a job[chiocciola]strategeek.it.

Ora mi tocca chiedere scusa a tutti gli amici romani, che avranno pensato che non mi son fatto ne sentire ne vedere per chissà che motivo, quando invece è solo questo. Ho la testa su questo tema, e in un certo senso non sapevo come dirlo.

Bene. Mi sento più leggero. Se hai avuto pazienza di leggere il tutto questo, meriti già un grazie. Ma se conosci qualcuno che ha una buona proposta per me, un abbraccio non te lo toglie nessuno. PS: se quel qualcuno mi assume, oltre l’abbraccio ti becchi una delle mie buonissime cheesecake. A buon rendere ;)

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