Colloquio

4 domande da fare al tuo colloquio di lavoro

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Anch’io, come tutti, ho affrontato qualche colloquio. Tutte le volte lo si affronta in maniera diversa, perché studiando a fondo di cosa si occupa l’azienda è inevitabile preparare un setting di domande attinenti ai loro contenuti. Ma non è fantasioso credere che si riceva una domanda al di fuori di quelle preparate, o peggio davvero enigmatica come: Hai qualche domanda su qualcosa di cui non abbiamo parlato?

Ecco, in questo caso, la scena muta non è contemplata, e se si è parlato tanto bisogna rispondere con un “E’ tutto chiaro!” ma diversamente bisogna rispondere, e non certo con la prima cosa che ti viene in mente. Molti siti parlano di questo argomento, e io sono stato ispirato a scrivere da Mashable, che proprio ultimamente ha preparato una lista del genere, ma ho deciso di formularla secondo le domande che secondo me sono imprescindibili in un buon colloquio di lavoro.

1. Chi ricopriva prima di me questa posizione?

Se vogliono assumere ci sarà un perché. E se prima di te c’è stato qualcuno, tanto vale capire chi era e se è stato promosso o perché è andato via. Inoltre si ha l’occasione di far capire che si è interessati al lavoro svolto in precedenza e magari alla possibilità di imparare da una figura professionale già ben consolidata nell’ambiente aziendale, qualora fosse ancora presente naturalmente.

2. Al mio CV manca qualcosa rispetto a chi ricopriva la posizione prima di me?

In molti credono che sia un pretesto per farsi rispondere di Si e farsi pagare meno. Ma io voglio ipotizzare un ambiente sano perché quando scegli dove candidarti sono sicuro che hai capacità di farlo in aziende di una certa serietà. Quindi io penso al contrario che questa domanda mostra una certa umiltà e magari, se trovi una persona capace a farti il colloquio, ti spiega anche se c’è qualche punto su cui bisogna lavorare e se hai bisogno di un tipo di formazione particolare in più. Credimi, può tornarti molto utile questa domanda.

3. Come premiate chi consegue risultati?

Io penso che in ogni campo, in ogni settore, in ogni ambiente, mostrare un po’ di Ambizione sia importante. Non bisogna aver paura di risultare presuntuosi, non per questa domanda almeno. Perché si lavora per profitto, ma prima ancora per una gratificazione personale ed essere premiati se si fa un ottimo lavoro mi sembra più che motivazionale. Chi hai di fronte deve capirlo.

4. Qual è lo step successivo al colloquio?

Il colloquio è finito, ma non puoi restare in un imbarazzante silenzio oppure chiudere con un banale “ok, ci vediamo allora”. Chiedere se dopo questo incontro verrai chiamato telefonicamente o bisogna concordare qualcosa via e-mail ti informa esattamente su come dovrai muoverti, oltre a mostrare un reale interesse ad ottenere il lavoro.

Conclusione? Sostanzialmente, dimostrati interessato.

Perché io penso che sia questo il segreto sostanzialmente, dimostrarsi interessati verso chi sta per investire in te. Non dimostrargli fin da subito che potrebbe compiere un cattivo investimento perché di loro non ti frega niente. Un approccio interessato è ciò che serve per una collaborazione solida, perché una parziale conoscenza non porta a nulla, ne prima e ne dopo.

Questa è la mia idea in sintesi di un ottimo colloquio di lavoro, ma se hai qualche domanda da aggiungere lasciami un commento.

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